Sono circa seicento – 586 per la precisione – i ‘furbetti’ colti sul fatto dalle fototrappole che sorvegliano sul corretto conferimento dei rifiuti. Circa 200 l’anno, insomma, per (circa) una multa ogni due giorni. Il porta a porta, come ben noto, ha amplificato il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti e il Comune, in accordo con Hera, è corso ai ripari: da una parte potenziando i servizi di raccolta e la sorveglianza, affidata agli operatori della multiutility, alla polizia locale e alle Guarde ecologiche di Legambiente. Dall’altra ha portato a 14 il numero complessivo di dispositivi di sorveglianza sparsi sul territorio (le cosiddette fototrappole) ottenendone l’accertamento delle già citate quasi 600 infrazioni contestate a chi abbandona o conferisce in modo non congruo i rifiuti. Il tutto ‘mappando’ il territorio in modo da individuare zone più o meno critiche sulle quali sono state poste in essere attività "più assidue e – ha detto l’assessore all’ambiente Andrea Baccarani – mirate ad un controllo massivo quotidiano delle errate esposizioni e degli abbandoni". Detto che è stato Francesco Macchioni, capogruppo in consiglio dell’omonima lista civica, a chiedere alla Giunta di dare conto delle azioni poste in essere per contrastare l’abbandono ‘selvaggio’ dei rifiuti e soprattutto dei costi legati all’installazione delle fototrappole, resta da aggiungere come, a fronte di noleggi e manutenzione dei dispositivi pari a poco più di 140mila euro da qui al 2029 – stessa cifra investita nel triennio 2023/26 - le fototrappole stesse abbiano permesso di elevare verbali ai trasgressori per complessivi 122mila euro. Incassati, tuttavia, solo 66mila: diversi verbali, infatti sono sub judice in quanto oggetto di ricorso o in fase di riscossione coattiva.
Rifiuti abbandonati, sorpresi 600 ’furbetti’
Sassuolo, le fototrappole hanno incastrato diversi cittadini che non conferivano correttamente. Una multa ogni due giorni








