TRENTO. Il deposito di rifiuti per strada o in luoghi più o meno nascosti è tra gli argomenti più frequenti delle segnalazioni inviate al Comune dai cittadini, perché l’abbandono di sacchi e materiali vari influisce non solo sulla pulizia dei luoghi, ma anche sul loro decoro, mettendo in moto fenomeni di degrado diffuso difficili poi da eliminare.

Anche se i trasgressori sono un’esigua minoranza, si tratta di una minoranza “rumorosa” che rischia di compromettere l’impegno dei tanti cittadini virtuosi che osservano rigorosamente le regole dalla raccolta differenziata.

Nel corso delle uscite straordinarie del martedì che la polizia locale, insieme al personale di Dolomiti Ambiente, affianca ai consueti controlli, sono state rilevate svariate tipologie di rifiuti abbandonati accanto ai cestini presenti lungo le strade, vicino ai cassonetti o alle aree di raccolta. La nuova sanzione amministrativa prevista in questi casi dalla fine dell’anno scorso va dai 1000 ai 3000 euro e può prevedere il fermo amministrativo di un mese per l’auto utilizzata per commettere la violazione.

Nel caso di violazioni delle regole della raccolta differenziata la sanzione è di 54 euro: in questo caso le irregolarità, accertate dal personale di Dolomiti Ambiente e dalla polizia locale, riguardano la mancata separazione dei rifiuti riciclabili, l’errato giorno di esposizione di sacchetti e contenitori o il loro mancato ritiro dopo gli svuotamenti.