Ho avuto un’educazione cosmopolita e ammiro chi mastica con disinvoltura le lingue straniere.
Eppure, soffro dell’abuso che ormai da tempo si fa di tante, troppe parole inglesi.
Con esiti sconcertanti o grotteschi, a scelta.
Perché per esempio nel linguaggio della sanità pubblica si usa il termine ticket?
Forse perché chiedere di pagare un biglietto richiamerebbe a un’idea di spettacolo e in tanti tenterebbero di entrarci gratis?









