<p>L’ultimo affondo di Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni è solo il sintomo più visibile di <strong>una frattura molto più profonda</strong>: quella tra Washington e l’Alleanza Atlantica.
Gli attacchi, spiega a <em>MF-Milano Finanza</em> il <strong>generale Vincenzo Camporini</strong>, già capo di Stato Maggiore della Difesa, si inseriscono in una strategia più ampia che mette in discussione la credibilità della Nato e <strong>impone agli europei di costruire un «piano B»</strong> che consenta all’Europa di reggersi sulle proprie gambe se gli Stati Uniti dovessero fare un passo indietro. </p> <p><span contenteditable="false"> </span><span contenteditable="false"> </span> </p> <p><strong>Domanda.
Generale, perché Trump ha attaccato ancora la premier Meloni?<br> Risposta.</strong> Dal punto di vista psicanalitico, Trump si sta comportando come un amante tradito.
A differenza degli altri leader europei, con Meloni si era instaurato un rapporto di amicizia.
E gli attacchi sono quelli di una persona che ha perso fiducia.














