di

Laura Martellini

Le prese di posizione da parte dei ministri della Difesa e dell'Interno mentre Palazzo Chigi tace. Polemici con Meloni i Cinque Stelle: «Parabola amara»

Dopo l'ultima sparata di Donald Trump contro Giorgia Meloni alla vigilia del vertice Nato di Ankara in programma il 7 e 8 luglio (il presidente degli Stati Uniti alle 22.51 di domenica ha pubblicato su Truth una foto della presidente del Consiglio con lui di spalle al G7, in alto la scritta «Serve un ordine restrittivo») alcune alte cariche dello Stato riconducono lo scontro a un confronto ormai personale.

Crosetto: «Importante mantenere legami nell'Alleanza»Come fa il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervistato da SkyTg24: «Reazioni? Nessuna - minimizza -. La cosa fondamentale è mantenere un rapporto con un alleato storico come gli Stati Uniti. I rapporti sono tra le nazioni, le persone passano e gli scambi devono rimanere. L'importante è mantenere i legami transatlantici nell'Alleanza e con l'Occidente. L'Italia gli impegni li ha sempre rispettati: stiamo costruendo una difesa secondo gli accordi con la Nato». È anche la linea del ministro del'Interno Matteo Piantedosi, che ospite di Sky Tg24 Live In commenta: «Io credo che dobbiamo puntare al fatto che, come si è visto, i rapporti con gli Stati Uniti sono incrollabili e non vengono messi in discussione neanche da queste fibrillazioni delle quali ancora non è chiara la natura».