Frida Kahlo non si limitava ad amare gli animali: la sua Casa Azul di Coyoacán ospitava scimmie ragno, xoloitzcuintli, pappagalli e cervi che diventavano compagni di vita e protagonisti dei suoi autoritratti più celebri. Dietro questa passione si nasconde il legame tra la pittrice, la sofferenza fisica che segnò la sua esistenza e le radici della cultura messicana precolombiana.

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Indice

Una casa che sembrava un piccolo santuario della naturaLe scimmie che diventano compagne di vitaI cani sacri del MessicoUn rifugio contro il doloreMolto più che semplici animali domestici

Quando si pensa a Frida Kahlo vengono subito in mente le sopracciglia folte, gli autoritratti e gli abiti tradizionali messicani. Eppure c’è un altro elemento che attraversa gran parte della sua vita e della sua produzione artistica: gli animali.