Ci sono storie che raccontano meglio di qualsiasi statistica cosa significhino crudeltà e rinascita. Quella di Beliashka, una piccola gatta Munchkin nata sorda, è una di queste. Nella prima fotografia appare rannicchiata dentro un trasportino, il pelo sporco e lo sguardo spento. Nella seconda è quasi irriconoscibile: rilassata, curata e finalmente al sicuro. Tra quei due scatti ci sono tre mesi di pazienza, rispetto e amore.

La sua storia è stata raccontata su Reddit dal volontario che ha partecipato al suo recupero. Secondo il suo racconto, Beliashka faceva parte di un gruppo di undici gatti Munchkin salvati da un capannone utilizzato da un allevatore come deposito per gli animali invenduti. Lì, sempre secondo la testimonianza, i gatti venivano lasciati senza cure, in attesa che morissero. Un luogo dell'orrore che, a detta del soccorritore, sarebbe rimasto in funzione per oltre vent'anni.

Che cos'è un gatto Munchkin

Il Munchkin è una razza felina caratterizzata da zampe insolitamente corte, dovute a una mutazione genetica naturale che interessa lo sviluppo degli arti. Per il resto, questi gatti hanno dimensioni e proporzioni del corpo simili a quelle di qualsiasi altro felino domestico e sono noti per il loro carattere vivace e socievole. Proprio quella mutazione, però, è al centro di un acceso dibattito etico. Diverse associazioni veterinarie e animaliste ritengono problematico selezionare intenzionalmente animali con caratteristiche fisiche che potrebbero predisporli a problemi ortopedici o limitazioni funzionali. In alcuni Paesi europei, infatti, l'allevamento di razze ottenute attraverso mutazioni considerate potenzialmente dannose è oggetto di restrizioni.