Cosa possono avere in comune una pittrice comunista messicana dal corpo martoriato e la diva glam più desiderata di Hollywood? Molto più di quanto si pensi. È la tesi, affascinante e sorprendente che ha ispirato la realizzazione della mostra Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele, dal 27 giugno a Palazzo dei Priori di Fermo. Curata da Carolina Dema, Tanino Bonifacio e Alberto Rossetti, l'esposizione - che sarà visitabile fino al primo novembre - mette in dialogo due icone assolute del Novecento attraverso oltre 120 fotografie e una selezione di opere contemporanee che testimoniano come il loro mito continui a ispirare artisti e pubblico. Il percorso prende avvio dall'infanzia delle due protagoniste e segue in parallelo la loro crescita, mostrando come dietro destini apparentemente oppostisi nascondano sorprendenti affinità. Le immagini di grandi fotografi come Nickolas Muray, Imogen Cunningham, Lucienne Bloch, Edward Weston, Richard Avedon, Cecil Beaton, Milton Greene e Sam Shaw raccontano le rispettive trasformazioni: Frida da ragazza segnata dalla poliomielite e dal devastante incidente che le cambiò la vita e Marilyn da fragile Norma Jeane a simbolo universale della femminilità.Kutuzov-Evair, quelli che vincono nascondendosiDomenica 16 ottobre 1988 l’Atalanta esordiva in casa dopo il ritorno in serie A: la gente voleva vedere i due nuov...FRAGILITÀ DEL MITO
Frida Kahlo e Marilyn Monroe: corpi, amori, dolori e morte, le vite parallele | Libero Quotidiano.it
Cosa possono avere in comune una pittrice comunista messicana dal corpo martoriato e la diva glam più desiderata di Hollywood? Molto...










