HomeMilanoCultura e SpettacoliFrida Kahlo, la costruzione del mito: settanta scatti di grandi fotografi. A Milano in mostra un racconto più intimoIl percorso intreccia fotografia, arte e biografia e offre una lettura attraverso gli sguardi di chi l’ha ritratta. Da Nickolas Muray, che ne fu l’amante, a Lucienne Bloch amica e collega e ai celebri ritratti di Gisèle FreundFrida Kahlo ritratta nel suo studio mentre dipinge dall’amica Gisèle Freund (1908-2000), una fotografa tedescaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – C’è un volto che, più di ogni altro, ha attraversato il Novecento fino a diventare un’icona universale: quello di Frida Kahlo. Ma come nasce un’icona? Quale ruolo ha avuto la fotografia nel trasformare il volto di Frida Kahlo in uno dei simboli più riconoscibili dell’arte e dell’immaginario collettivo del Novecento?

Dopo l’ultima importante mostra su Frida al Mudec, nel 2018, con 358mila presenze, l’espozione “Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito”, indaga questi temi.

Accogliendo i visitatori dall’8 ottobre all’11 gennaio 2027 (sono già in vendita i biglietti) a MYOWNGALLERY – Superstudio Più di Milano. Attraverso una selezione di settanta immagini realizzate da alcuni dei più grandi maestri della fotografia del Novecento, l’esposizione ripercorre il processo che ha trasformato Frida Kahlo in una delle icone più riconoscibili della cultura contemporanea. Un tema oggi al centro del dibattito internazionale, come dimostra anche la grande mostra che la Tate Modern di Londra dedica alla costruzione dell’immagine di Frida Kahlo: un segnale di quanto la riflessione sul suo lascito artistico e culturale continui a suscitare interesse e nuove chiavi di lettura.