Una goccia di sangue potrebbe un giorno aiutare a individuare precocemente segnali biologici associati all'autismo? Ecco cosa ha scoperto uno studio italiano ancora nelle fasi iniziali
@Canva
Una semplice goccia di sangue potrebbe un giorno aiutare a individuare precocemente il rischio di sviluppare un disturbo dello spettro autistico.
È questa la prospettiva aperta da uno studio italiano coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che ha sviluppato una tecnica innovativa capace di riconoscere specifiche alterazioni biologiche associate all’autismo con un’accuratezza superiore al 93%.
Ma attenzione: non significa che sia stato scoperto un “test per l’autismo”. La ricerca è ancora nelle fasi iniziali e serviranno ulteriori conferme su campioni molto più ampi prima di poter immaginare un’applicazione clinica.











