| 2 Luglio 2026 16:02 |

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(Adnkronos) –

Un nuovo esame del sangue potrebbe riconoscere chi sta per sviluppare i sintomi dell’Alzheimer. In uno studio finanziato dai National Institutes of Health americani, un team di scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis ha scoperto un biomarcatore spia che sembrerebbe più efficace nel prevedere l’imminente progressione della malattia. Si tratta dei circRna, “piccoli anelli di materiale genetico” che “potrebbero essere forti indicatori dell’imminente comparsa dei sintomi dell’Alzheimer”, annunciano gli Nih. Gli autori del lavoro, informa l’agenzia, hanno infatti dimostrato che “livelli elevati di alcuni Rna circolari nel sangue triplicano quasi il rischio per i pazienti di sviluppare sintomi, suggerendo che queste molecole siano più sensibili all’insorgenza dei sintomi rispetto ai tradizionali biomarcatori della malattia di Alzheimer”.

Gli attuali test del sangue per l’Alzheimer offrono diagnosi affidabili rilevando i marcatori delle placche amiloidi, un segno distintivo della patologia, ricordano gli Nih. Tuttavia questi esami, che possono produrre risultati positivi potenzialmente decenni prima della comparsa del deterioramento cognitivo, non sono molto informativi su come progredirà la malattia di un paziente. Questa nuova ricerca, prospetta l’agenzia, getta le basi per un tipo di test che potrebbe potenzialmente prevedere l’insorgenza dei sintomi.