Domani 8 e giovedì 9 luglio il 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi aprirà i battenti in piazza Sant’Agostino con la prima nazionale del “Don Giovanni” di Molière nella celebre traduzione di Edoardo Sanguineti con Carlo Sciaccaluga alla regia. In scena, Simone Toni nel ruolo del famoso libertino ed Enzo Paci nei panni di Sganarello, affiancati da un cast tutto femminile con Federica Castellini, Giorgia Coco e Francesca Osso che interpreteranno gli altri personaggi. Don Giovanni è un rivoluzionario del pensiero critico, un anarchico aristocratico che mette in discussione l’ordine della società. Insegna la libertà al suo servo Sganarello, che non può permettersela, perché la libertà è prerogativa dei ricchi. Don Giovanni e Sganarello si pongono le domande fondamentali dell’essere umano: chi siamo? Dove andiamo? Da dove veniamo? La loro coppia è inscindibile, e tra l’intellettuale e l’analfabeta, tra il servo e il padrone, è difficile stabilire se uno dei due abbia un primato morale sull’altro.
DIRETTO per il terzo anno da Maximilian Nisi, il festival continuerà nel fine settimana di sabato 11 e domenica 12 luglio con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti e Alice Spisa in “Elettra 1944”, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, in cui i personaggi e i temi della tragedia antica rivivono nell’epopea appassionante e drammatica di una famiglia lacerata dal conflitto nella Roma occupata dai nazisti. Alla sua sessantesima edizione, il Festival di Borgio Verezzi non si limita a celebrare una ricorrenza, ma costruisce un percorso in cui il teatro continua a rivelare la sua vocazione più autentica: trasformare il tempo in racconto, la memoria in presenza, la maschera in verità e l’immaginazione in esperienza condivisa. Un luogo d’incanto dove passato, presente e futuro si incontrano e, per la durata di una sera, diventano una cosa sola. Sostenuto da un’amministrazione comunale costante e coerente, in primis dal sindaco Renato Dacquino, quest’anno il festival presenta dieci prime nazionali, tredici appuntamenti serali, tre eventi speciali. In confronto alle edizioni precedenti, si svolgerà in una molteplicità di luoghi sul territorio. Oltreché in piazza Sant’Agostino, si estenderà al Torrione del Cinquecento, alla piazza settecentesca San Pietro, al teatro Gassman e alle grotte Valdemino, coinvolgendo registi di prestigio come, tra gli altri, Davide Livermore, nonché un numero crescente di giovani sul palco e dietro le quinte.








