Borgio Verezzi – Sessanta, cifra tonda. Questa l’età del Festival teatrale di Borgio Verezzi che festeggia con un ricco cartellone di spettacoli dall’8 luglio al 13 agosto. Dieci titoli e tre eventi speciali selezionati dal direttore artistico Maximilian Nisi attorno ai temi: tempo, magia e incanto. Ventitré serate, dieci prime nazionali, in diverse sedi per una rassegna che si scopre “diffusa”: alla tradizionale piazza di Sant’Agostino, si affiancano, infatti, i palcoscenici del Torrione del ’500, di piazza San Pietro e del Teatro Gassman, fino alle Grotte del Valdemino, dove ad accogliere i visitatori ci sarà l’installazione sonora di Paky Di Maio che ripropone le voci dei grandi interpreti del passato, da Sarah Bernhardt a Ruggero Ruggeri. Un omaggio per un viaggio che porta nel presente. Il Festival, segnato da una forte presenza di artisti di casa nostra, si apre con il “Don Giovanni” (8, 9 luglio) di Molière, tradotto da Edoardo Sanguineti per la regia di Carlo Scaccaluga, talentuoso figlio di Marco, che lo mise in scena nel 2000, indimenticabile colonna dello Stabile di Genova, oggi Nazionale, che firma la produzione con Gli Incauti. Nel cast, in quota Genova, c’è Enzo Paci (l’ispettore Bacigalupo della serie “Blanca”, ndr) con Federica Castellini, Giorgia Coco e Francesco Osso per provare a rispondere all’interrogativo: Don Giovanni può essere considerato eroe della libertà? Si prosegue con “Elettra, 1944” (11, 12 luglio). La tragedia di Medea ambientata nella Roma occupata dai nazisti con una signora del teatro come Pamela Villoresi e la regia di Giancarlo Nicoletti. A seguire “L’inconveniente” (14 e 15 luglio) del pluripremiato autore spagnolo Juan Carlos Rubio, regia di Luca Manfredi. In scena Milena Vukotic riflette sull’età matura nei toni della commedia brillante. Sulla stessa lunghezza d’onda “Terzo tempo”, tratto dal romanzo di Lidia Ravera, che cura l’adattamento teatrale, con la coppia esplosiva Lucia Vasini e Paolo Hendel in una commedia pungente che gira attorno al dilemma: invecchiare condanna o privilegio? Regia di Emanuela Giordano, produzione Teatro Franco Parenti, in scena il 17 e 18 luglio. Una serata tra amici... forse. Tre versioni diverse. Tre punti di vista differenti, nella graffiante scrittura di Yasmina Reza, tradotta da Rita Cirio, per la regia di Luigi Saravo. Parliamo di “Tre variazioni della vita” con i genovesi Ugo Dighero e Alberto Giusta e Mariangeles Torres e Laura Mazzi (21 e 22 luglio). Poi il visionario “Orlando”, ispirato a Virginia Wolf, con Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco (25 e 26 luglio) e “Hius Clos”, dal significativo sottotitolo “L’inferno sono gli altri” dove tre sconosciuti sono imprigionati in salotto, tratto da Sartre, regia di Nisi. Le scene e i costumi portano la firma di Anna Varaldo e sono realizzati con gli studenti dell’Accademia Ligustica (30 e 31 luglio). In cartellone anche il grande successo della scorsa stagione a Parigi e a Madrid: “Uno scherzo del genere” (2 e 3 agosto) di Jade Rose Parker e la regia di Gabriel Olivares mentre con “Scaramuccia” (5 e 6 agosto) ci si ritrova nella Creta del 1645 dove s’intrecciano storie sullo sfondo del Mediterraneo. Goldoni è un classico che torna in “La cameriera brillante” (10 e 11 agosto) con la coppia Miriam Mesturino e Franco Oppini ma anche in “Rosso veneziano - Goldoni vs Vivaldi”, che chiude nella sezione Eventi speciali il cartellone, il 13 agosto, con la voce recitante di Nisi e gli interventi musicali dell’Ensemble MusAntica. Tra gli appuntamenti più attesi della sezione Eventi, il 28 e 29 luglio, c’è sicuramente “Ci vediamo all’alba”: Davide Livermore, direttore generale del Teatro Nazionale di Genova, qui regista, sul testo di Zinnie Harris compie un viaggio onirico, rileggendo il mito di Orfeo e Euridice interpretato dalle bravissime Anna Della Rosa e Linda Gennari . Nel centenario della nascita di Carlo Collodi (1826-1890), un titolo sul burattino di legno non poteva mancare, quindi (il 9 agosto) ecco: “Le avventure di Pinocchio raccontate da lui medesimo”, di e con Flavio Albanese, le musiche sono quelle dell’amato sceneggiato di Comencini. Alla presentazione del programma, ieri, hanno preso parte tra gli altri Simona Ferro in rappresentanza della Regione Liguria che sostiene il Festival e ne riconosce il valore: «È un punto di riferimento importante nell’offerta culturale del territorio»; il sindaco di Borgio Verezzi, Renato Dacquino che ha ricordato come la manifestazione, nel tempo, si sia affermata nel panorama teatrale nazionale: «60 anni di Festival raccontano una lunga storia di creatività e amore. Una storia di tutti noi, un patrimonio comune che va vissuto e sempre più valorizzato». A portare avanti questa eredità, il direttore artistico Maximilian Nisi ha illustrato la filosofia del programma che attraversa il passato e ci conduce nel «teatro che sarà» dando spazio ai giovani. Gli spettacoli inizieranno alle 21.30, biglietti da 32 a 15 euro, possibilità di abbonamento, attivo il servizio navetta. Informazioni su festivalverezzi.it, tel. 019 610167.