Una farsa? Una messinscena forse? Un'azione architettata per ingannare tutti? È probabilmente un'idea condivisa un po' da tutti per il caso mediatico che ruota intorno a Folarin Balogun. Una vera bufera si è abbattuta sul mondo del calcio per la decisione della FIFA di congelare la squalifica di una giornata assegnata all'attaccante americano, espulso contro la Bosnia ai Mondiali per un fallo su Muharemovic. Un provvedimento mai applicato prima d'ora, destinato a restare nella memoria collettiva e a far discutere per anni. Pur non essendo previsto un ricorso, l'organo di governo calcistico ha optato per la revoca della squalifica, creando un precedente nella storia di questa competizione.
Ad alimentare le polemiche è stata la notizia, rivelata dal New York Times, secondo la quale Gianni Infantino avrebbe ceduto alle pressioni provenienti dalla Casa Bianca. Dopo il post di ringraziamento sui social, lo stesso Donald Trump avrebbe contattato il presidente della FIFA e avrebbe pressato per congelare la squalifica, consentendo così al centravanti americano di scendere in campo contro il Belgio. Il cambio di decisione è apparso insolito ed è la prima volta dal 1962 che è stata rimossa la squalifica ad un calciatore in un Mondiale.










