Nel cuore della Sicilia più genuina, tra valli e rilievi che scolpiscono il paesaggio, Burgio, piccolo comune in provincia di Agrigento, custodisce un patrimonio culturale di rara intensità, oggi pienamente (e meritatamente) inserito nella prestigiosa Rete dei Musei di ANCI Sicilia.

Un'iniziativa promossa per valorizzare l’immenso patrimonio culturale dell’isola che comprende attualmente 100 comuni coinvolti e oltre 200 realtà museali aderenti. Iniziativa a cui è dedicato il portale musei-sicilia.it: da qui, con un semplice click, sarà possibile andare alla scoperta virtuale dei musei che hanno aderito alla Rete, lasciandosi affascinare dai mille segreti che raccontano, dalle opere che custodiscono e dai segreti che tramandano.

Burgio rappresenta una tappa imprescindibile per chi voglia comprendere l’identità isolana, coniugando l’eccellenza della tradizione ceramica alla solennità della memoria. Il percorso tra i suoi tesori ruota attorno a due poli imprescindibili: il MUCEB (Museo della Ceramica di Burgio) e il Museo delle Mummie, in cui materia e spirito dialogano in un continuum narrativo.

Il MUCEB, il Museo della Ceramica, ha sede nel suggestivo chiostro dell’ex monastero di Santa Maria delle Grazie, edificio monumentale del 1580 già abitato dai Frati Minori Riformati. Qui un itinerario espositivo attraversa i secoli: dalle origini della manifattura locale alla fine del Cinquecento fino alle espressioni artistiche contemporanee. L’identità ceramica di Burgio si forma infatti grazie all’arrivo di maestri di Caltagirone alla fine del XVI secolo, da cui deriva uno stile inconfondibile, basato sull’uso sapiente del blu cobalto, del bianco stannifero e di raffinate tecniche decorative.