HomePratoCronaca“Il diritto di sciopero non si tocca”. Prato urla contro sgomberi e soprusiManifestazione dei Sudd Cobas con mille persone davanti al Comune e corteo fino al castello dell’Imperatore. Pachistani e altri in piazza: “I nostri picchetti contro lo sfruttamento in condizioni veramente disumane”La manifestazione di ieri pomeriggio a Prato (Foto Attalmi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 6 luglio 2026 – I Sudd Cobas, nonostante una calda domenica di luglio e la città semivuota, sono riusciti a portare in piazza del Comune oltre mille persone per sostenere la causa dei 95 lavoratori pachistani licenziati dalla Acca di Seano (Carmignano), i quali, dopo giorni di sciopero e presidio, sono stati sgomberati con la forza venerdì scorso. La Acca srl è un’azienda di logistica: da questo enorme magazzino transitano i capi di abbigliamento del ’fast fashion’ e le aziende cinesi, attraverso i propri legali, avevano chiesto di riavere la merce.

La battaglia sindacale

La Procura ha ordinato il sequestro della merce per la restituzione. I titolari delle ditte cinesi hanno “esultato“ attraverso i loro canali WeChat e TikTok e questa per il sindacato e i lavoratori è stata la prima sconfitta, dopo anni di lotte e diritti conquistati ovvero le 40 ore settimanali di lavoro, con ferie, permessi e malattia.