Non è un racconto, tanto meno un saggio; non è un diario, non è un memoir.
Ma una narrazione che contiene tutto questo, con una cifra stilistica così marcata, eppure spuria e a bassa gradazione, che la rende facilmente associabile all’autrice.
E ciò rende merito al suo modo di stare al mondo tra vita vissuta e raccontata.
Carmen Pellegrino si spinge lungo il terreno impervio del lutto attraverso …








