Al Molo Beverello c’è l’assalto dei vacanzieri agli aliscafi. Ma, troppo spesso, c’è anche l’assalto dei tassisti ai turisti. E c’è anche tanto altro al Molo Beverello, di qualcosa c’è da andar fieri, di altro un po’ meno. Oggi il waterfront di via Acton e via Cristoforo Colombo è tra i luoghi più importanti di Napoli per il movimento turistico che raccoglie. E passandoci un’intera mattinata del weekend si scoprono tante situazioni e tanti protagonisti che si trovano a trascorrere qui alcune ore della propria giornata. All’esterno i posti riservati ai taxi avrebbero un limite, ma in realtà quelli che entrano sono molti di più. Non mancano come al solito i battibecchi tra gli autisti per chi è il primo a partire e per chi deve accaparrarsi i clienti migliori.
I controlli A tal punto che gli agenti della polizia turistica, il nucleo della polizia locale specializzato nel controllo delle attività all’interno del Molo, hanno il proprio da fare per tenere sotto controllo il rispetto dei turni e della fila e anche per evitare che le discussioni possano degenerare. E poi tra i tassisti c’è anche chi fa il furbo. Come quello che avvicina una coppia di turisti americani diretti alla Stazione Centrale e chiede 25 euro per il trasporto, giustificando la cifra con un supplemento per i bagagli: hanno accettato. Che non siano episodi occasionali lo confermano anche alcuni viaggiatori che si sfogano sui social: «Mentre si avvicinano al parcheggio taxi i turisti vengono letteralmente aggrediti da energumeni tassisti alla ricerca del cliente ritenuto migliore. I tassisti chiedevano ad alta voce, “stazione, aeroporto”. In pratica sceglievano i clienti, optando per quelli evidentemente stranieri che facevano salire a bordo fregandosene degli altri in attesa».Previsioni meteo a Napoli e in Campania dal 6 al 12 luglio: ancora caldo, ma non si escludono precipitazioniNel caos appena descritto nei pressi dello stazionamento taxi, quello che di positivo salta agli occhi è la lunga pensilina che fa ombra ai tanti turisti in fila in attesa del proprio turno per salire in macchina. Tra lo stazionamento dei taxi con la sua pensilina e la nuova e grande struttura che ospita la biglietteria, le sale d’attesa, i gate, il bar e i bagni, ci sono almeno 25 panchine ben tenute, comode, spaziose e soprattutto all’ombra. Oltrepassando le panchine si arriva all’area coperta che è oggi il cuore del Molo Beverello. Qui tanti turisti sono in attesa nelle interminabili file di imbarco per Capri e Ischia. La signora Ida Cardillo è al gate in partenza per Ischia con la famiglia: «Aspettare il proprio turno con questo caldo non è facile. Dovrebbero aumentare l’aria condizionata. E poi servirebbero più display con tutte le informazioni». E indica una giovane coppia in fila poco più dietro. Le storie «Dovevamo partire alle 10.50 ma alle 11.10 non eravamo ancora partiti e sullo schermo non c’erano più indicazioni», racconta Stefano Spinelli di Trieste, che con la fidanzata Deborah sta andando qualche giorno in vacanza a Ischia. E poi aggiunge: «Sono andato in biglietteria e mi hanno addirittura detto che il nostro aliscafo era già partito, invece non era vero. Questo fa capire che c’è chi lavora qui e non ha neanche contezza della situazione». La futura sposa Mirva Esposito è pronta per il suo addio al nubilato a Ischia con le amiche. Ma prima di partire hanno ricevuto una sgradita sorpresa: «Cinque caffè, un cappuccino e due bottigline d’acqua 25 euro al bar qui all’interno. Come se non bastasse ci hanno chiesto 17 euro di coperto per sederci a uno striminzito tavolino. Gli abbiamo risposto che avremmo preso i nostri caffè in piedi». Roberto Mottola d'Amato: «Dalla sicurezza ai servizi, così Napoli vince la sfida»Fabio Merolla, 55 anni, è invece piacevolmente sorpreso dalla struttura: «Nuova, al coperto, molto meglio rispetto al passato. Quello che manca sono informazioni chiare, soprattutto per i turisti stranieri». Anche Anna Vita, che al Beverello non ci veniva da anni, è entusiasta dei nuovi spazi coperti: «Ho trovato tutto molto pulito e ordinato. Certo c’è un po' di caos ma è periodo di partenze». Per il signor Vincenzo Martinelli invece ci sono problemi seri: «Innanzitutto manca un buon impianto di aria condizionata. Poi non è possibile che non ci sia un avviso sonoro per annunciare le partenze. Ci sono gli addetti che chiamano ad alta voce ognuno il proprio imbarco ma servirebbe un annuncio diffuso con gli altoparlanti e che soprattutto sia dato anche in inglese». E infine i bagni: «Sono puliti e molto ben tenuti, ma per entrare si paga un euro e non mi sembra giusto».







