Come si esce dal bunker Beverello? Basta con catene, transenne, cancelli. Gli armatori sono tutti d’accordo: bisogna rivedere l’impostazione e sfruttare al massimo tutti gli spazi. Basta con passeggeri tenuti chiusi dentro fino alla partenza del mezzo. «Siamo pronti - ha detto Maurizio Aponte, ceo di Navigazione Libera del Golfo - a rivedere l’impostazione della Stazione marittima. I varchi non possono essere tenuti tutti chiusi, chi sbarca da un mezzo deve avere la possibilità di entrare senza dover fare tutto il percorso previsto per le partenze». La Stazione marittima non deve essere attiva solo per chi deve partire, deve essere un punto di attesa e di ristoro anche per chi arriva. Non si è mai vista una stazione marittima dove ci si imbarca soltanto.

Lo scenario La sensazione, a guardare come si tenta di far funzionare oggi la Stazione marittima, è che si voglia copiare l’aeroporto, senza avere, però, le dotazioni tecniche e la flessibilità dell’aeroporto. Al Beverello sono riusciti solo a chiudere tutti i varchi, così tutto è più facile da controllare. Una situazione assurda, non si sfruttano neanche le piazzole esterne che pure erano previste come aree di ausilio all’imbarco. In pratica dopo aver fatto i biglietti gli utenti sono costretti a restare all’interno fino alla partenza del mezzo. Solo allora, quando un addetto apre la porte e si mette con il rilevatore dei Qrcode, si può uscire dal bunker. Napoli, quel Molo è un biglietto da visita: merita dignità«Siamo pronti a rivedere il funzionamento - ha detto Giuseppe Langella, ceo di Snav - perché le lamentele arrivano e sono tante. Abbiamo ordinato le tende per le aree esterne, non appena riusciremo ad ombreggiare gli spazi, quelle aree vanno utilizzate. E poi una delle porte, magari quella più vicina al bar, deve essere aperta per chi sbarca dai mezzi. La Stazione marittima non può servire solo per i mezzi in partenza». Langella sottolinea anche l’assurdo situazione che si è creata sul lato esterno, dove la corsia parallela a via Acton è diventata un parcheggio e invece doveva essere uno spazio asservito unicamente al carico e allo scarico dei passeggeri. Ci vuole un tavolo con l’Autorità di sistema portuale, con la Guardia Costiera e con il Comune di Napoli: è intollerabile che non riescano ad entrare in quella corsia neanche taxi e Ncc. A volte è occupato da auto in sosta anche il marciapiedi.Ancora più netta la posizione di Vincenzo Ponti, ceo di Caremar. «Dobbiamo arrivare ai gate di compagnia, solo così possiamo pensare ad un controllo biglietti fatto in maniera diversa, utilizzando le nuove tecnologie. A mio avviso - ha sottolineato - la Stazione marittima non deve essere un bunker e le soluzioni migliori si possono trovare anche mantenendo standard di sicurezza elevati. Ma tutto diventerà più efficiente solo quando saranno realizzati i pontili a pettine per facilitare gli attracchi. L’ormeggio in andana come viene fatto oggi (prua all’ancora e poppa a terra) non esiste più da nessuna parte. È un sistema vecchio e lento: i pontili consentiranno attracchi di fianco, più sicuri e veloci».Dagli imbarchi ai ticket, disagi al molo Beverello: «Ora serve una svolta»I biglietti on line Intanto le compagnie stanno favorendo il più possibile la vendita dei biglietti online. Già rispetto allo scorso anno la vendita è aumentata di un buon 50% e raggiunto una percentuale del 40% sul totale. La vendita online sta favorendo anche le previsioni: con un discreto anticipo si riesce ormai a capire come aumentano i flussi di passeggeri nei fine settimana. E questo meccanismo facilita anche l’utilizzo di mezzi più grandi nelle ore di punta certificati anche dalle vendite online. Per quanto riguarda la definiva sistemazione di tutta l’area del Beverello, comunque, bisognerà aspettare la fine dei lavori dove si stanno ricostruendo i due bar. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale Eliseo Cuccaro ha assicurato che entro fine giugno i lavori saranno ultimati: potranno così scomparire tutte quelle transenne che occultano anche l’ingresso del Beverello per chi arriva da piazza Municipio. Poi bisognerà fare le gare per la gestione dei bar e i vincitori dovranno provvedere ad attrezzarli. Solo quando entreranno in funzione i nuovi bar si potranno rimuovere quei contenitori che attualmente funzionano da punti di ristoro. Ciò libererà una grande area che potrà essere asservita a stazione taxi e Ncc. E non solo. Liberare quegli spazi è uno step importante per l’area turistica. Il passo successivo sarà il parcheggio interrato: solo allora, senza barriere e con strutture funzionanti si avrà un Beverello come vero biglietto da visita della Napoli marittima.