Meno traffico, meno taxi, meno Ncc. L’area del molo Angioino e del Beverello, fino all’Immacolatella Vecchia dovrà soffrire per i prossimi mesi di un accesso limitato di mezzi. L’ordinanza varata dall’Autorità di sistema portuale del mare Tirreno centrale, la numero 66 del 2026, entrata in vigore il 15 luglio, prevede che nell’area possono accedere solo i mezzi Alibus che collegano il porto con l’aeroporto (1 stallo disponibile); i bus della navetta portuale che collega l’area del Beverello con Porta di Massa (traghetti); 15 taxi possono stazionare nell’area M; 4 posti per Ncc solo se diretti al parcheggio Q, oltre naturalmente ai servizi autorizzati, bus turistici, bus per il giro città e così via. Inoltre può circolare il personale addetto ai servizi portuali, le auto dei dipendenti del Terminal Napoli e quelle delle forze dell’ordine.
Le limitazioni Insomma una limitazione che non piace a tutti ma che bisogna sopportare per il bene comune futuro, come spiega il presidente dell’Adsp, Eliseo Cuccaro. «L’area del Beverello sta cambiando pelle e presto diventerà ancora più accogliente e sostenibile dal punto di vista ambientale. I due nuovi bar hanno già permesso di eliminare molte barriere, altre ne elimineremo. Sugli spazi, purtroppo, abbiamo dei problemi. Siamo con due cantieri aperti, importantissimi per la città, per la salute dei cittadini e degli operatori portuali. I due cantieri, che hanno entrambi tempi contingentati, riguardano il parcheggio interrato per oltre 400 posti auto, e il cold ironing, il collegamento elettrico che consentirà alle navi di spegnere i motori una volta attraccare alle banchine. Insomma non vi saranno più fumi neri all’interno del porto. Questi cantieri, però, hanno bisogno di spazio per operare e di procedere in tempi certi, ecco perché non abbiamo neanche potuto posticiparli a fine estate». Cantieri importanti per opere che il porto di Napoli non può assolutamente perdere, sono la coda finale del Pnrr. «Stiamo monitorando la situazione - aggiunge il presidente Cuccaro - e, al di là di qualche minuto di attesa in più, non vengono segnalati disagi particolarmente gravi. Comunque continueremo a monitorare per valutare il migliore utilizzo degli spazi». Cuccaro non alza barricate, anzi. «Bisogna capire che non possiamo limitarci a guardare l’oggi ma dobbiamo pensare al futuro. Questi cantieri sono strategici non solo per il porto ma per l’intera città. Ecco perché chiediamo collaborazione e non lamentele». L’ordinanza L’ordinanza dell’Adsp, naturalmente, trattandosi di area portuale e quindi demaniale fa riferimento al codice della navigazione e eventuali trasgressioni saranno punite dalla Guardia Costiera proprio perchè contenute nel codice della navigazione. «Voglio anche aggiungere - sottolinea il presidente Cuccaro - che una volta completate le opere e rimossi i cantieri si provvederà immediatamente a emettere nuove ordinanze che cercheranno il più possibile di favorire le esigenze dell’area turistica del porto che va dal Beverello fino a Porta di Massa. È un obiettivo preciso a cui stiamo lavorando che prevede anche lo spostamento dei traghetti più verso levante in modo da conservare ampi spazi a mare e a terra alle crociere, alle vie del mare che collegano con le località del golfo. Tutte le attività del porto si sposteranno verso levante con più spazi per tutti grazie all’entrata in servizio della nuova darsena di levante. Il porto sta cambiando, sta migliorando, sta crescendo. Qualche disagio, purtroppo, è inevitabile. Ma un futuro migliore per tutti merita di essere affrontato oggi e con determinazione».








