«Stiamo facendo il possibile per arrivare alla fine dei lavori e rimuovere tutte le barriere». Eliseo Cuccaro, il presidente dell’autorità di sistema portuale del mare Tirreno centrale sa bene che i maggiori disagi nascono da quei cantieri e dallo spazio occupato dall’area recintata dove nascerà il nuovo parcheggio multipiano. Presidente, parliamo del Beverello? «Sulla stazione marittima, sui flussi dei passeggeri e quest’altro avviene all’interno non abbiamo competenza. La stazione marittima è gestita da una società tra armatori ed è questa società che ha organizzato la gestione degli spazi. Certo, possiamo segnalare interventi, disfunzioni, problemi. Ma le soluzioni devono trovarle i gestori».
Intanto, però, ancora barriere e auto in sosta all’esterno. «Entro la fine di giugno cominciamo a liberare le aree dei bar in costruzione. Mi hanno assicurato che un mese basta per ultimare i lavoro. Certo, poi ci saranno i lavori interni, ma quelli sono a carico dei concessionari che parteciperanno alle gare». A proposito di gare. Che tempi si prevedono? «Ci siamo dati la scadenza di fine giugno. Con i bar esterni in funzione cambierà completamente l’accoglienza in tutta quella area che separa il Beverello dalla stazione della Metropolitana. Insomma ci sarà un nuovo punto di accoglienza sul mare ai piedi di piazza Municipio». Intanto, però, ci sono abusi, barriere rimosse, motorini che passano dal porto al Beverello attraverso passaggi vietati. «I controlli li facciamo abbastanza frequentemente, ma ora li intensificheremo ulteriormente». Tutti gli indicatori dicono che il porto di Napoli è in crescita. Aumentano le merci, ma aumentano soprattutto i passeggeri. «Sì, i porti di Napoli e di Salerno stanno vivendo una stagione straordinaria. I dati sono tutti positivi. Anche per questo abbiamo avuto dal ministero dei Trasporti altri 64 milioni per completare le opere in corso, infrastrutture indispensabili realizzate con i fondi del Pnrr. Ora dobbiamo continuare a correre. E arrivare a nuovi e importanti risultati». Pensa ai lavori sul mare? «Essenziali. Li faremo il prossimo inverno così da essere pronti per l’estate 2027. Ci vogliono i pontili perpendicolari alla banchina. Solo così le manovre ti attracco si velocizzano e si possono effettuare in sicurezza». Si riferisce al parcheggio interrato, ad esempio? «Sì, ma non solo a quello. Quell’area recintata proprio nei pressi di piazza Municipio ci sta facendo tribolare. Quel parcheggio è essenziale ma non riusciamo a far partire i lavori. Abbiamo chiesto collaborazione alla Soprintendenza ma gli scavi non sono potuti iniziare. Quell’area bloccata finisce per congestionare tutta l’area tutta zona turistica del porto». Certo con più spazio a disposizione tutto diventa più semplice. «Esattamente. Ma ora ci dobbiamo accontentare e far rendere al massimo quello che abbiamo. Per questo ogni giorno ci sono riunioni tecniche per cercare di compenetrare tutte le esigenze. Con il parcheggio funzionante cambierà tutto, ma dobbiamo realizzarlo e per questo tutti si devono sacrificare». Diceva non solo il parcheggio. «Sì, stiamo anche realizzando i raccordi ferroviari interni al porto e gli impianti del cold ironing. Sono lavori essenziali che necessitano di altri step successivi molto importanti: la rete ferroviaria del porto deve collegarsi con il sistema ferroviario nazionale e per questo contiamo sulla massima collaborazione con il Comune di Napoli e con la Regione; per il cold ironing, invece, abbiamo bisogno di avere una fornitura adeguata di corrente che attualmente non è disponibile nella zona del porto. Gli Sos sono partiti, speriamo di trovare la giusta collaborazione da parte dei fornitori». Intanto, però, è arrivato il gas naturale liquefatto per alimentare le navi. «Un grande traguardo. Una nave della Carnival a Gnl è stata rifornita da una bettolina alla stazione marittima. Questo significa che anche nel porto di Napoli le navi più moderne a attente all’ambiente possono effettuare bunkeraggio. Napoli, così, diventa capofila di tutti i porti del Mezzogiorno e fortifica il suo ruolo di grande scalo del Sud. La tradizione energetica è un passaggio fondamentale che dobbiamo accompagnare. Il porto di Napoli impatta nel centro della città ed è importantissimo avere navi pulite che, speriamo presto, faremo attraccare alle banchine con i motori spenti. Il nostro obiettivo è questo e lavoreremo per centrarlo ai più presto».











