"Sono inaccettabili le deroghe ai cantieri in zona mare per continuare i lavori fino al 30 giugno". Federalberghi, con il presidente Claudio Montanari, fissa i paletti dopo le tante proteste ricevute dagli associati nelle ultime settimane. Dal primo giugno le attività rumorose nei cantieri della zona mare saranno vietate. Ma "abbiamo saputo che stanno arrivando deroghe". Intanto la pazienza degli associati è terminata. Già nel mese di maggio c’erano solo determinate ore durante la giornata in cui concentrare le attività rumorose, e "dalle proteste che abbiamo ricevuto non sarebbero stati rispettati gli orari. Stiamo raccogliendo tutte le informazioni e le segnalazioni". La battaglia di Federalberghi non ha come obiettivi i cantieri pubblici. "Le segnalazioni ci arrivano dalle attività svolte in quelli privati – riprende Montanari –. Riteniamo che la stagione sia partita ed ora, a prescindere da ciò che dicono i regolamenti, è arrivato il momento di dire basta e consentire alle imprese commerciali di accogliere i turisti come meglio sanno fare. Va tutelato il turista. Oggi dobbiamo renderci conto che è necessario rispettare i tempi del turismo".

In altre parole, per i prossimi tre mesi, niente martelli pneumatici alle sette della mattina, o betoniere che solcano i viali per gettare i solai dei nuovi edifici. L’attività edilizia nella zona mare è in fermento. Pochi giorni fa è stata demolita la vecchia scuola elementare dell’Alba. Poco distante procede il grande cantiere dell’ex Excelsior, in prima linea, con hotel a fianco. Senza dimenticare tanti altri interventi in palazzine residenziali a poca distanza dalla spiaggia.