Sulle spalle grandi zaini, un gruppo di giovani turisti australiani aspetta il turno per salire sull’aliscafo diretto a Capri. È in fila alle 12,30, nell’affollato terminal del molo Beverello in un weekend di giugno da grandi numeri. «Che caos, non vediamo l’ora di arrivare per riposarci. È stato un lungo viaggio», sospira una ragazza della comitiva. Ieri a metà giornata non si riesce a passare nello stretto corridoio che porta ai gate assegnati alle quattro compagnie di navigazione.

C’è folla di italiani e stranieri diretti a Capri così come a Positano, le due mete con l’appeal più alto. Ma lunghe file di turisti sono in attesa anche per partire verso Sorrento e Ischia. «Mi sono persa, viaggio da sola. Mi ha soccorsa una assistente, qui c’è molto personale. Ma quanta confusione», racconta una pensionata inglese. Per la capitaneria di porto i passeggeri che passano dal molo Beverello sono in media diecimila al giorno, poi ci sono i picchi. Sull’isola dei Faraglioni il sabato e la domenica si arriva fino a cinquantamila sbarchi al giorno, la maggioranza dei passeggeri parte da Napoli.

Cantiere lavori parcheggio porto

E l’estate 2026 per le compagnie maggiori segna un sette per cento in più rispetto all’anno scorso, che si è chiuso con sette milioni di viaggiatori. Che poi si sommano ai due milioni di croceristi in arrivo nel porto secondo le previsioni dell’Autorità portuale. La ressa scatta al Beverello negli orari di punta. Prima delle 13 l’aria condizionata nel terminal protegge dall’afa esterna, ma di posti a sedere non ce ne sono più. «Volevamo fermarci a vedere i reperti archeologici all’ingresso, ma è stato impossibile il flusso di persone ci ha spinti via», racconta una coppia di giovani romani.