Attraverso una nota del loro legale, l’avvocato Marco Martini, la coppia Buttini-Ronchi, si sarebbe espressa in merito a quanto trapelato fino ad ora: tutte le accuse sono state negate e si è parlato di “etichette infamanti” per le ragazze coinvolte.
Emanuele Buttini e Deborah Ronchi (foto da Instagram)
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Emanuele Buttini e Deborah Ronchi – titolari dell’agenzia MaDe Luxury Concierge, società di organizzazione eventi di Cinisello Balsamo (Milano), indagati per un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione che avrebbero nei fatti gestito – si trovano agli arresti domiciliari dal 20 aprile scorso. Come emerso, le escort che sarebbero state spinte ad "acchiappare" – così veniva detto nelle intercettazioni agli atti – giocatori di serie A (e non solo) e altri sportivi.
Attraverso una nota del loro legale, l'avvocato Marco Martini, la coppia Buttini-Ronchi, si sarebbe espressa in merito a quanto trapelato fino ad ora:"In queste settimane i nostri nomi, e quelli di altre persone a noi vicine, sono stati diffusi in tutto il mondo, accompagnati da un giudizio già scritto. È accaduto prima di un processo, prima di qualsiasi verifica". Uno sfogo questo diretto contro chi in questo periodo li avrebbe "descritti come colpevoli". Mentre per quanto riguarda il cuore dell'inchiesta, lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione, Buttini e Ronchi hanno sempre negato tutto. E in riferimento alle ragazze coinvolte dicono: "In vicende come questa vengono trascinate anche persone il cui unico legame con i fatti è un nome comparso in un elenco o in un'intercettazione. È accaduto a delle ragazze: chi le ha esposte si è presentato come paladino della loro tutela e di quella delle persone più fragili, e intanto ne ha diffuso i nomi, le ha giudicate e ha affibbiato loro etichette infamanti. Vedere la propria dignità calpestata così, senza alcuna certezza, è una ferita che nessuna successiva smentita potrà rimarginare del tutto: si finisce per creare nuove vittime".
















