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Redazione Milano
Il difensore dell'Inter, indagato a Milano per prostituzione minorile respinge le accuse. La ragazza al centro dell'inchiesta sul giro di escort racconta ai magistrati di non aver ricevuto denaro. Convocato in procura per venerdì Bastoni, non ha ancora deciso se rispondere ai pm
Da una parte la Procura di Milano che accusa Alessandro Bastoni di aver organizzato, nel luglio 2020, un incontro a pagamento con una ragazza che all'epoca non aveva ancora compiuto 18 anni. Dall'altra la ragazza stessa, che ai magistrati racconta una storia diversa: «Non sono una prostituta, non mi sono prostituita con Bastoni e non ho preso soldi». Su questo scontro si apre uno dei capitoli più delicati dell'inchiesta sul giro di escort e feste private organizzato, secondo gli investigatori, dall'agenzia Ma.De. di Cinisello Balsamo tra Milano e Mykonos per una clientela facoltosa, nella quale compaiono anche nomi del calcio professionistico.
Convocato in procuraBastoni, indagato per prostituzione minorile, respinge le accuse. «Escludo categoricamente che abbia avuto rapporti a pagamento, a maggior ragione con delle minorenni», dice il suo difensore, Salvatore Scuto. Nei prossimi giorni il difensore dell'Inter dovrà decidere se presentarsi all'interrogatorio o avvalersi della facoltà di non rispondere.










