È nelle chat che il nome di Alessandro Bastoni compare legato all’organizzazione di un incontro intimo con una ragazza che all’epoca non aveva ancora compiuto 18 anni. Per questo, il difensore dell’Inter e della Nazionale è finito indagato dalla procura di Milano con l’accusa di prostituzione minorile. E proprio ieri Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, che indaga su un presunto giro di escort per clienti vip, gli ha notificato l’avviso di garanzia con l’invito a sottoporsi a un interrogatorio venerdì. Stando a quanto emerso dall’analisi dei cellulari sequestrati, l’incontro tra Bastoni e la diciassettenne sarebbe stato organizzato nel giugno del 2020. Ma la vicenda è tutta da chiarire perché la stessa ragazza, sentita dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro, avrebbe negato i rapporti col calciatore, da tempo corteggiato dal Real Madrid.

«Sappiamo ben poco dell’indagine - sottolinea l’avvocato Salvatore Scuto che assiste il nerazzurro -. I fatti su cui si basa l’ipotesi di reato risalirebbero al giugno del 2020. All’epoca Bastoni aveva vent’anni, e di certo non ha mai avuto contezza di aver avuto rapporti con una minorenne. In ogni caso, il mio assistito nega qualsiasi relazione con la ragazza». Nelle indagini sul presunto giro di escort messo in piedi da Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, ai domiciliari dal 22 aprile con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento della prostituzione, saranno sentiti in questi giorni come «persone informate sui fatti» e quindi come testimoni (non indagati) anche i colleghi Daniel Maldini (il figlio di Paolo Maldini), attaccante della Lazio, Riccardo Calafiori, terzino dell’Arsenal, e Kevin Bonifazi, difensore del Bologna.