Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, Jörn Fleck, Senior Director dell’Europe Center dell’Atlantic Council, spiega perché la vera sfida dell’Alleanza non è più aumentare i bilanci della difesa, ma convertire rapidamente gli investimenti in deterrenza, capacità industriale e credibilità strategica
Jörn Fleck ritiene che il vertice Nato della prossima settimana rappresenti un passaggio importante non tanto per le decisioni che verranno annunciate, quanto per verificare se gli impegni assunti dagli Alleati negli ultimi anni si stiano finalmente traducendo in capacità operative concrete. Secondo il Senior Director dello Europe Center dell’Atlantic Council, la credibilità dell’Alleanza dipenderà dalla rapidità con cui saprà trasformare investimenti, produzione industriale e coordinamento politico in una deterrenza realmente sostenibile nel lungo periodo.
Esperto di relazioni transatlantiche, politiche europee e cooperazione tra Stati Uniti e Unione europea, Fleck, che coordina anche il Transatlantic Digital Project del think tank statunitense, discute con Formiche.net delle priorità immediate dell’Alleanza, dell’evoluzione delle minacce autoritarie e del ruolo che Washington si aspetta oggi dall’Europa in una giornata particolare: il 4 luglio, in cui si celebrano i 250 anni dall’Indipendenza degli Stati Uniti.














