VILLORBA (TREVISO) - In via Perer il sole scalda, mascherato da qualche nuvola, mentre ci avviciniamo al civico 98/1. Sotto l’appartamento dove viveva Francesco Paolo Fecarotta si sentono le urla giocose di un bambino. I balconi della casa di Francesco sono chiusi. Lo sono da un po’, raccontano i vicini, perché negli ultimi tempi passava sempre più tempo a casa di Jessica. Una presenza meno frequente, quindi, quasi il segno di una vita che stava cambiando direzione. Francesco era nato a Palermo il 20 settembre 1988. Siciliano, 37 anni, viveva da circa quindici anni in quella via di Villorba. Aveva avuto diverse esperienze di lavoro e nell’ultimo periodo era stato un’autista per Contarina. Chi lo incrociava nel quartiere lo descrive come una persona disponibile, educata, sempre pronta a dare una mano. Tra questi c’è la signora Flora che si è commossa sapendo dell’incidente. «Quando ho sentito la notizia mi è venuto subito in mente lui, ancora prima di sapere chi fossero le vittime - racconta -. È stata una sensazione. Mi sono messa a piangere». Lo vedeva meno, negli ultimi tempi. «Passava, entrava, usciva subito. Era da un po’ che non lo vedevo vivere qui tutti i giorni. Probabilmente stava più spesso della fidanzata». Francesco era papà di una bambina di 4 anni avuta con l’ex compagna Carolina.
Francesco Paolo Fecarotta, chi era il 37enne morto in moto: l'amore per la figlia di 4 anni, l'Ape rossa trasformata in laboratorio di dolci siciliani
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