VILLORBA (TREVISO) - «Oggi mi chiedo se questa avventura continuerà. So che per te era importante, ma la verità è che non lo so». È il passaggio più doloroso del messaggio pubblicato da Giovanni Fecarotta sulle pagine social dell’Apecannolo, il progetto nato insieme al fratello Francesco Fecarotta, il 37enne morto nell’incidente in moto il 4 luglio a Salgareda costato la vita anche alla compagna Jessica Laface, 32 anni che faceva la cassiera all’Euronics di via Noalese. L’Ape rossa dei cannoli siciliani, vista negli anni tra mercatini, sagre ed eventi privati, era molto più di un’attività. Lo scrive lo stesso Giovanni, ringraziando clienti, amici, colleghi, amministrazioni e tutte le persone che in questi giorni hanno fatto sentire vicinanza alla famiglia: «Per molti eravamo “quelli dei cannoli”. Per noi, invece, i cannoli erano soltanto una scusa».

Si schiantano con la moto lungo l'argine del Piave: Francesco e Jessica muoiono sul colpo Le radici Dietro quel progetto c’erano due fratelli, le loro origini siciliane, la voglia di stare insieme e di portare un sorriso. «La nostra Ape non è mai stata solo un’attività - scrive Giovanni - era un modo per stare insieme, conoscere persone, creare legami e regalare sorrisi. Ed era possibile perché lo facevamo insieme». Ora il futuro resta sospeso. «Senza di te nulla sarà più come prima», continua il fratello. Ma dentro il dolore c’è anche una promessa. «Quando troverò la forza di ripartire, lo farò anche per te. Perché ogni tappa, ogni sorriso e ogni cannolo possano continuare a raccontare chi eri e quanto bene hai lasciato in questa terra che ti ha accolto e che oggi ti piange come un figlio». Nel messaggio c’è anche il pensiero per la figlia di Francesco, la bambina di 4 anni che lui amava profondamente. «Ci prenderemo cura della tua principessa con tutto l’amore che merita, proprio come avresti fatto tu». Nei prossimi giorni la famiglia comunicherà luogo, data e orario dell’ultimo saluto, prima del ritorno di Francesco nella sua amata Sicilia. «Questo non è un addio. È un arrivederci», conclude Giovanni. E se un giorno l’Apecannolo tornerà davvero sulle strade, «in ogni sorriso ci sarà anche un po’ di te». Francesco e Jessica stavano insieme da quasi un anno. Entrambi condividevano la passione per le moto, quello stesso amore che sabato 4 luglio ha spento per sempre i loro sogni mentre stavano andando al mare.