«Si è candidato qualcuno oggi»? Certo, è solo una battuta, ma quella più in voga a Milano fra chi si occupa di elezioni comunali. La freddura ricorre tanto nei chiacchiericci al bar, quelli fra gli addetti ai lavori della politica, quanto nelle fitte conversazioni telefoniche fra i colonnelli dei due schieramenti impegnati a trovare le giuste intese. Perché se c’è una cosa che in questa fase accomuna centrodestra e centrosinistra è la ricerca del candidato giusto, sostenuto da una coalizione solida, per le comunali del prossimo anno. E se a sinistra sono i 5 Stelle ad agitare le acque, pronti a correre anche da soli schierando la senatrice Elena Sironi come candidata, eletta a Milano e “pasionaria” delle battaglie sull’urbanistica, puntando tutto su lotta al degrado e più sicurezza, mettendo così in serio imbarazzo il Pd, alla faccia del campo largo, nel centrodestra il pallino sembra essere saldamente in mano a Forza Italia.Alessandro Sorte, forte del risultato congressuale (il deputato azzurro è stato riconfermato segretario regionale della Lombardia), non solo ha lanciato il guanto della sfida a Fratelli d’Italia, sostenendo apertamente che tocca ai berlusconiani indicare il candidato sindaco, ma ha fatto capire a tutti, come anticipato da Libero, che l’ipotesi di correre separati al primo turno (da una parte Fdi, Fi e liste Civiche, dall’altra la Lega con Silvia Sardone come candidata) per poi ritrovarsi al ballottaggio non è affatto uno scenario da fantapolitica.Dopo aver chiarito di voler costruire l’assalto a Palazzo Marino attorno ad un tridente forte, Carlo Cottarelli candidato sindaco, Gabriele Albertini e Letizia Moratti assessori, il coordinatore regionale ha squadernato i nomi della squadra destinata ad affiancarlo nel percorso elettorale verso le comunali, guidando il partito. La prima nomina è quella di Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e capo delegazione azzurro nella giunta lombarda, quale nuovo responsabile regionale Enti locali di Fi. Sorte ha anche nominato Alberto Villa come responsabile alle adesioni, Filippo Campiotti ai rapporti con gli alleati e Serafino Generoso ai dipartimenti. «Nei prossimi mesi ci aspettano sfide decisive», afferma Comazzi, «a Milano così come in tanti comuni lombardi, che avranno forti ricadute sul piano nazionale. Forza Italia farà la differenza a Milano, in Lombardia e in tutta Italia».Il movimentismo degli azzurri, ovviamente, non lascia indifferenti gli alleati, poco disposti ad assecondare le geometrie variabili dei berlusconiani. «Correre da soli con Cottarelli e rimandare tutto al ballottaggio non è una strategia», sostiene Mariangela Padalino, capogruppo di Noi Moderati in Consiglio comunale, «è un modo per spaccare il centrodestra prima ancora di sedersi al tavolo, e rischiare fortemente di perdere a Milano perché al ballottaggio cosi è probabile che neanche ci si arrivi.
Cottarelli a Milano e centrodestra diviso alle urne: è caos, cosa sta succedendo | Libero Quotidiano.it
«Si è candidato qualcuno oggi»? Certo, è solo una battuta, ma quella più in voga a Milano fra chi si occupa di elezioni comunali. La...











