Barcellona si è tinta di giallo e vive una vigilia di festa per la storica partenza del Tour de France, che domani scatterà par la prima volta dalla città di Gaudì, e resterà in Catalogna fino al 6 luglio, prima di entrare in Francia attraverso i Pirenei. Accanto all'entusiasmo cresce però l'attenzione sul fronte dell'ordine pubblico. I Mossos d'Esquadra, la polizia catalana, con il supporto della polizia nazionale e della guardia urbana, hanno predisposto un imponente dispositivo di sicurezza lungo il percorso e nei punti più sensibili, con controlli rafforzati, limitazioni alla circolazione e un centro di coordinamento con gli organizzatori.
Le autorità monitorizzano le iniziative delle principali organizzazioni dell'indipendentismo catalano, fra cui l'Assemblea Nacional Catalana (Anc) e Omnium Cultural, affiancate da associazioni come l'Associacio de Municipis per la Independencia (Ami), che hanno annunciato mobilitazioni simboliche lungo le tappe catalane. Ed è ancora vivo il ricordo delle mobilitazioni pro-Palestina durante la Vuelta de Espana 2025, con blocchi stradali e intrusioni sul percorso di attivisti, che avevano preso di mira soprattutto il team Israel-Premier Tech e in alcuni casi hanno portato all'annullamento delle tappe. Tuttavia, in questa occasione, le autorità insistono sul carattere pacifico delle mobilitazioni annunciate.











