La chiamano “coolcation”, da “cool”, fresco, e “vacation”, vacanza, termine che rientra sempre più nella consuetudine dei viaggiatori in cerca di destinazioni dalle temperature più miti anche in piena estate. Il linguaggio delle vacanze sta cambiando, così l’immaginario, gioco forza il desiderio di un po’ di refrigerio, molto più di una semplice tendenza ma una necessità per molti: il caldo rovente raggiunto in tarda primavera è stato da record in tutta Europa, e la stagione estiva appena iniziata promette giornate ancor più torride, con ondate mefistoteliche in alcune aree del continente.

Mentre le mappe termiche si colorano di rosso, si punta a coordinate verdi, dove il profumo del legno delle foreste scandinave sprigiona note fresche di resina e muschio. Si riscopre il piacere della vivace brezza marina che accarezza il volto mentre si pedala lungo gli itinerari cicloturistici del Baltico, oppure quello della pioggerellina che vela i paesaggi del Nord Europa, sprigionando l’essenza dell’erba novella o dei licheni islandici. Per una vacanza al fresco la bussola punta a mete nordiche ma non solo, anche in Italia si scoprono destinazioni freschissime per trascorrere esperienze piacevoli e rigeneranti, lontano dall’afa delle città. Boschi ombrosi, corsi d’acqua e sentieri in alta quota, ma anche particolari microclimi al lago o nelle località marine più ventilate in cui soggiornare in strutture very “cool”, in tutti i sensi.