La situazione è complicata, ma va risolta. Non tutto e subito. E ci vorrà l’aiuto anche dell’opinione pubblica». Eccolo Pietro Diamantini, 64 anni, napoletano, dirigente di Ferrovie dello Stato. È il manager che ha portato Frecciarossa da Milano a Napoli e che sta per prendere il posto in Eav di Umberto De Gregorio come amministratore della società di trasporti regionale. È prevista per l’inizio della prossima settimana l’assemblea di Eav che potrebbe decretare l’arrivo di Diamantini.
Data ormai per risolta la querelle con l’ex De Gregorio, voluto dall’ex presidente Vincenzo De Luca, e che ha ricoperto insieme il ruolo di amministratore e direttore generale. Per lasciare il timone, De Gregorio aveva avanzato una richiesta economica visto che il suo contratto da direttore scade nel 2027. Un’uscita di scena anticipata. Per questo sul piatto aveva messo persino alcuni arretrati della paga da direttore, contesi con la Regione. Alla fine pare che De Gregorio abbia ritirato le sue pretese. Non a caso, in vista di un contenzioso, la Regione stava valutando l’azione di responsabilità contro di lui per la gestione dell’azienda. Soprattutto, per i risultati sulla linea Vesuviana, funestati da ritardi e disservizi. Ora va definita la questione del compenso del nuovo amministratore con un aumento consentito da una recente pronuncia della Corte dei conti. Ma da Palazzo Santa Lucia danno l’accordo fatto con Diamantini. «Non so dirle, leggo i giornali», si schermisce lui.










