Il presidente uscente dell’azienda della Circum era stato nominato dallo stesso De Luca senza alcuna selezione pubblica: ora l’ex governatore parla di “opacità”
Vincenzo De Luca e Roberto Fico, rispettivamente ex governatore e attuale presidente della Regione Campania
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Come era presumibile, sull'azzeramento dei vertici di Eav arriva la sfuriata di Vincenzo De Luca contro l'attuale presidente della Regione Campania Roberto Fico. Fu De Luca a collocare Umberto de Gregorio ai vertici dell'azienda dei trasporti che gestisce la Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea e Metrocampania NordEst. Non furono fatti bandi né concorsi.
Ma oggi l'attuale sindaco di Salerno si lamenta proprio di questo: «Trasparenza per trasparenza, mi aspetto che si metta in piedi un bando pubblico, una selezione pubblica». È cosa nota che il nome designato per guidare il nuovo corso dell'azienda regionale è quello di Pietro Diamantini, napoletano, ex manager Trenitalia. Poi aggiunge De Luca, sempre per difendere il lavoro dell'ormai presidente e direttore generale uscente: «Abbiamo ereditato un'azienda che era fallita, 700 milioni di euro di debiti. L'Eav – dice – è diventata una delle aziende di riferimento dell'Italia». Il bilancio in rosso dell'Ente Autonomo Volturno, giova ricordarlo, nel 2016 venne salvato dal crac grazie ad una maxi iniezione di denaro voluta dall'allora governo di Matteo Renzi. Non è solo Eav il motivo delle doglianze di De Luca. Anche la certezza che il progetto della nuova sede della Regione Campania in piazza Garibaldi a Napoli, il cosiddetto "Faro" immaginato dal politico salernitano, non si farà mai. «La giunta precedente aveva avviato la progettazione affidando l'incarico allo studio professionale di Zaha Hadid. Abbiamo speso già 2 milioni e mezzo di euro per la progettazione. La scadenza del contratto previsto con lo studio Hadid è di metà mese. Quindi si rischia di veder buttati a mare 2 milioni e mezzo di euro. È interesse della Regione e del Comune di Napoli premere, incalzare, farsi dare un cronoprogramma». In realtà una ricognizione di Fico e dell'attuale assessore ai Trasporti, Mario Casillo, ha fatto emergere che nell'ex scalo merci delle Ferrovie l'acquisizione dei suoli richiederebbe molto tempo. Meglio puntare ad altre aree nella zona Orientale. Ammesso che si vogliano per forza spendere tutti questi soldi per l'ennesimo palazzo della politica.







