Quando ho compiuto dieci anni, i miei genitori mi hanno regalato un registratore. Ho avuto fame di storie da allora.
C’è un capitolo de «Il Piccolo Principe» di Antoine de Saint-Exupéry che mi ha sempre colpito particolarmente: quello in cui il protagonista osserva i passeggeri di un treno. Nota come siano sempre tutti di fretta e chiede spiegazioni al controllore. «Non inseguono nulla – dice lui – Dormono là dentro o sbadigliano tutt’al più. Solamente i bambini schiacciano il naso contro i finestrini ». È un’immagine che racconta meglio di tante altre la capacità che i bambini hanno di meravigliarsi e farsi domande di continuo, senza la fretta di trovare subito una risposta. Trent’anni dopo Antoine de Saint-Exupéry, un altro grande autore, Gianni Rodari, invita in modo ancora più esplicito a coltivare questo “naso schiacciato contro il vetro”. Nella sua «Grammatica della Fantasia», un bellissimo saggio sull’arte dell’inventare storie, celebra la creatività infantile e sostiene che l’immaginazione non è un’evasione dalla realtà, ma uno strumento per comprenderla, interpretarla e persino trasformarla. Il teatro ragazzi sembra raccogliere proprio questa eredità: alimenta lo stupore e l’immaginazione perché non vadano perduti con l’età, invita gli spettatori più giovani – e anche gli adulti che li accompagnano – a mettersi nei panni degli altri, a guardare il mondo da prospettive diverse. Questo è allora lo spirito di « Sguardi all’insù », la rassegna dedicata ai bambini e alle famiglie che da sei anni, nei mesi estivi, porta decine di spettacoli nelle piazze, nei parchi e nei cortili della provincia di Bergamo. Promossa dal Sistema bibliotecario della Provincia di Bergamo Area Nord-Ovest di Ponte San Pietro, con la direzione artistica e organizzativa di « deSidera Bergamo Festival », la manifestazione è dedicata a Ferruccio Filipazzi, grande attore e narratore venuto a mancare nel 2023 e noto in particolare per le sue performance di teatro-canzone per ragazzi e famiglie.








