Ci sono i classici e poi c’è il Il Piccolo Principe. Un libro – un classico certamente – che sfugge però a qualsiasi classificazione: favola o racconto filosofico, riflessione sulla vita, sull’amicizia, sulla solitudine e sulla morte, ma anche testamento dell’autore che scomparso nel luglio del 1944, abbattuto da un caccia tedesco, non riuscì a vedere l’edizione francese del suo capolavoro pubblicato postumo nel ’46.

Del romanzo di Saint-Exupéry si parla spesso. In questa stessa rubrica ne abbiamo parlato più volte, perché il suo Principe torna ciclicamente tra le letture più amate dai ragazzi. Come accade questa settimana. Lo ritroviamo infatti in settima posizione – dietro una sfilata di titoli made in Corea, un altro paio vengono subito dopo a conferma che l’ondata coreana è più forte che mai anche tra i ragazzi – in un retelling per giovanissimi che porta la firma di Stefano Bordiglioni.

L'universo de "Il piccolo principe" prende forma per la prima volta a Parigi

In un racconto illustrato, in stampatello maiuscolo, l’autore che per anni ha lavorato come insegnante nella scuola primaria riscrive il capolavoro senza tempo di Antoine de Saint-Exupéry in una versione pensata appositamente per lettori alle prime armi, accompagnata dalle illustrazioni di Angelo Ruta. Restano intatti i temi universali del viaggio e degli incontri fatti lungo il cammino, dell’amicizia e della responsabilità verso chi si ama, che rendono l’avventura di questo bambino arrivato da un pianeta lontano una storia intramontabile, capace di continuare a parlare ai più giovani attraverso le generazioni.