Marco Basoccu, il tifoso juventino rimasto gravemente ferito prima del derby Torino-Juventus del 24 maggio 2026, sarebbe stato colpito alla testa da un lacrimogeno sparato da un poliziotto. È la ricostruzione resa dalla Procura di Torino, che ha iscritto un agente del Reparto Mobile nel registro degli indagati e ne ha chiesto gli arresti domiciliari. La richiesta è stata avanzata dal pubblico ministero Paolo Scafi al termine dell’interrogatorio preventivo previsto dalla riforma Nordio. Il giudice per le indagini preliminari si è riservato la decisione e dovrà stabilire nei prossimi giorni se accogliere o meno la richiesta della Procura.

Perché la Procura chiede gli arresti domiciliari per il poliziotto

La dinamica del ferimento di Marco Basoccu

Il lacrimogeno e le regole sull'ordine pubblico

Perché la Procura chiede gli arresti domiciliari per il poliziottoL’agente è accusato di lesioni aggravate nei confronti del 36enne ultrà bianconero, ferito alla testa prima della partita. Decisivi sono risultati i filmati delle telecamere e le testimonianze dei colleghi.Secondo gli inquirenti, durante gli scontri tra ultrà di Torino e Juventus avvenuti nelle vicinanze dello stadio Olimpico Grande Torino, il poliziotto indagato avrebbe utilizzato un lacrimogeno “in modo non conforme” alle normative.ANSAPer la Procura il dispositivo sarebbe stato sparato con una traiettoria orizzontale, ad altezza d’uomo e da una distanza di poche decine di metri.L’involucro metallico del lacrimogeno non si sarebbe però aperto, colpendo direttamente Marco Basoccu alla testa.La dinamica del ferimento di Marco BasoccuL’inchiesta si è sviluppata attraverso l’analisi di migliaia di immagini registrate dalle telecamere presenti nell’area degli scontri.