Svolta nelle indagini: il procuratore capo ritiene che il poliziotto abbia sparato il lacrimogeno ad altezza d’uomo, colpendo il 36enne ultrà juventino. Determinanti le immagini e le testimonianze di alcuni colleghi dell'agente

La Procura di Torino ne è convinta. A colpire Marco Leonardo Basoccu, tifoso bianconero rimasto ferito prima del derby Torino-Juventus disputato lo scorso 24 maggio, sarebbe stato un lacrimogeno in dotazione alla Polizia di Stato. Secondo quanto scrive La Stampa, i pubblici ministeri hanno chiesto gli arresti domiciliari per un agente del reparto mobile. Il procuratore capo Giovanni Bombardieri e il sostituto Paolo Scafi ritengono che il poliziotto abbia sparato il lacrimogeno ad altezza d’uomo, colpendo il 36enne ultrà juventino. Determinanti per la svolta dell’inchiesta sarebbero state le immagini degli scontri acquisite dagli inquirenti e le testimonianze di alcuni colleghi dell’agente, che avrebbero ricostruito la traiettoria del colpo diretto verso Basoccu.

L’interrogatorio

Venerdì mattina, 3 luglio, l’agente si è presentato davanti al gip del Tribunale di Torino per l’interrogatorio preventivo e per difendersi dall’accusa di «lesioni aggravate». Nei prossimi giorni il giudice per le indagini preliminari dovrà decidere se accogliere o respingere la richiesta di arresti domiciliari avanzata dai pubblici ministeri.