Niente arresti domiciliari per il poliziotto accusato di aver colpito Marco Basoccu, il tifoso juventino rimasto gravemente ferito negli scontri prima del derby di Torino. Il gip ha respinto la richiesta della misura cautelare avanzata dalla procura nei confronti dell’indagato, su cui pesa “un grave quadro indiziario”. L’agente in servizio al reparto mobile è accusato di aver sparato ad altezza uomo il lacrimogeno che ha centrato in testa il 36enne.
Il ricovero di Marco Basoccu
Le indagini sul tifoso ferito nel derby di Torino
La decisione del gip
Il ricovero di Marco BasoccuMarco Leonardo Basoccu era rimasto ferito gravemente alla testa nel corso degli scontri tra ultras e forze dell’ordine prima della partita di Serie A tra Torino e Juventus del 24 maggio.Il 36enne è stato dimesso dopo diversi giorni di terapia intensiva all’ospedale Molinette di Torino, dove era stato messo in coma indotto e aveva subito un delicato intervento alla calotta cranica.ANSAMarco Basoccu subito dopo le dimissioni dall'ospedaleLe indagini sul tifoso ferito nel derby di TorinoSecondo quanto ricostruito dagli accertamenti realizzati da procura e polizia, il tifoso sarebbe stato colpito dall’involucro in acciaio di un lacrimogeno sparato da una distanza troppo breve, alcune decine di metri, con traiettoria orizzontale, che non avrebbe avuto il tempo di aprirsi.Una modalità “non conforme” alle normative che ha portato all’accusa di lesioni aggravate nei confronti dell’agente responsabile dello sparo.Anche se inizialmente era stata avanzata l’ipotesi che Basoccu fosse stato colpito da una pietra o una bottiglia durante i tafferugli, il poliziotto è stato individuato grazie all’analisi della squadra mobile delle immagini delle telecamere nella zona di piazza San Gabriele di Gorizia, a poca distanza dallo stadio Olimpico, dove sono avvenuti gli scontri.











