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Paola Di Caro

La responsabile della segreteria di FdI: «La riforma serve anche alla sinistra»

Non è andata a sostituire la sorella, Arianna Meloni a Villa Taverna, alla festa per il 250esimo anniversario della nascita degli Stati Uniti, è andata «come sono andata sempre, anche negli anni scorsi. I nostri rapporti con gli Usa sono e restano forti, solidi, storici. Con l’ambasciatore poi sono davvero eccellenti. Noi siamo sempre per una relazione forte tra Europa e Usa al di là di battute infelici di chi forse non è abituato a sentirsi dire dei no. No che nascono dalla difesa degli interessi nazionali e delle nostre leggi». E comunque, come «ha detto il sottosegretario Fazzolari, Giorgia è e resta una “patriota dell’Occidente”. Una premier che fa l’interesse dell’Italia e al tempo stesso lavora per l’unità dell’Occidente».

Parla a tutto campo Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia. Dai programmi per l’ultimo anno di legislatura alla legge elettorale fino a Vannacci, con il quale i rapporti sono praticamente inesistenti: «È la quarta gamba della sinistra...». E rivendica: «Non dobbiamo rincorrere nessuno a destra, perché noi siamo la destra. Custodi ed eredi di un’identità che abbiamo non a caso ancora nel simbolo. Ma attenzione non siamo fermi al passato, è esattamente il contrario: noi guardiamo al futuro tenendo fermi i nostri principi, non facciamo battaglie di retroguardia, ma lavoriamo per costruire una Nazione più moderna ed efficiente».