Dopo giorni di spallate, punture e messaggi obliqui tra Donald Trump e Giorgia Meloni, arriva da Roma un piccolo ma non irrilevante segnale politico di distensione. Il 2 luglio, alla tradizionale festa americana di Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti, non ci saranno soltanto ministri, vicepremier e pezzi importanti del governo. Ci sarà anche Arianna Meloni. La notizia, confermata al Foglio da fonti di Fratelli d’Italia, ha un suo peso proprio perché Arianna non è solo la sorella della presidente del Consiglio: è una dirigente del partito, responsabile della segreteria politica e figura centrale negli equilibri interni di FdI. La sua presenza non è la spia di una ricucitura in arrivo, non è una svolta diplomatica, ma è un modo per ricordare che un conto sono i rapporti Trump-Meloni, altro sono i rapporti tra Italia e Stati Uniti (l’interscambio commerciale tra i due paesi è di 110 miliardi), che nella destra italiana nessuno ha desiderio di drammatizzare.
Oltre a Tajani e Salvini anche Arianna Meloni sarà alla festa americana. Fili e diplomazie
Il 2 luglio, alla tradizionale festa americana nella residenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti, non ci saranno soltanto ministri, vicepremier e pezzi importanti del governo. Ci sarà anche la sorella della premier e figura centrale negli equilibri interni di FdI







