Tra politica bipartisan e fuochi d’artificio, Villa Taverna celebra i 250 anni degli Stati Uniti. Fertitta rassicura sul rapporto Roma-Washington: l’alleanza resta salda, al di là delle frizioni tra i leader. Sul palco si alternano Tajani e Salvini, mentre La Russa assicura che Meloni è “presente con lo spirito”. Ampia la partecipazione del governo e dell’opposizione, a conferma di un legame transatlantico che, nelle intenzioni degli organizzatori, continua a rappresentare un punto fermo della politica italiana
Nel nome della libertà. Ancora, 250 anni dopo. Ieri sera, a Villa Taverna, sotto i fuochi d’artificio che rischiarano il cielo, ci si sentiva un po’ tutti nati il 4 luglio.
Le parole dell’ambasciatore Tilman J. Fertitta gettano ulteriore acqua sul fuoco dello scontro fra Donald Trump e Giorgia Meloni, che sembravano essersi tanto amati.
“L’amicizia tra Italia e Stati Uniti è profonda, lunga e va al di là di qualche battibecco fra leader”, dice Fertitta al punto stampa.
Un concetto ribadito anche durante il suo discorso, più evocativo. Un intervento che parla di libertà e ricorda i campi dove biancheggiano le croci dei soldati alleati che hanno combattuto per restituire dignità al nostro Paese dopo la macchia del fascismo.










