Introduzione
Il mercato elettrico italiano si avvia verso una fase di profonda riorganizzazione. Nella prima Relazione annuale presentata da presidente di Arera, Nicola Dell'Acqua ha illustrato le linee guida che orienteranno l'attività dell'Autorità nei prossimi quattro anni. Tra gli obiettivi indicati figurano il progressivo abbandono del Prezzo unico nazionale (Pun), l'adozione dei prezzi zonali, una rete elettrica più flessibile e un impiego più razionale delle infrastrutture già disponibili. Ecco cosa sapere
Quello che devi sapere
I problemi irrisolti
Alla base della strategia c'è anche la necessità di affrontare alcune criticità strutturali. Secondo Arera, infatti, il peso ancora rilevante del gas naturale nel mix energetico nazionale, unito all'instabilità dello scenario geopolitico internazionale, continua ad alimentare la volatilità dei prezzi dell'energia, con effetti diretti sui costi sostenuti da famiglie e aziende. Nel corso del 2025 il Pun medio ha raggiunto i 115,9 euro per MWh, segnando un incremento del 7% rispetto al 2024 e mantenendosi sensibilmente al di sopra dei valori registrati in mercati come Francia e Spagna. Per l'Autorità, questa differenza è dovuta soprattutto alla consistente quota di produzione elettrica italiana ancora legata agli impianti alimentati a gas.











