di
Paolo Centofanti
Nella relazione annuale di ARERA, il Presidente Nicola Dell’Acqua ha confermato l’intenzione di superare il PUN con la piena implementazione dei prezzi zonali: benefici per gli utenti nelle zone dove l’energia costa meno grazie alle rinnovabili
Il presidente di ARERA, Nicola Dell’Acqua, ha tenuto l’annuale relazione al parlamento, annunciando alcune delle linee di azione che l’autorità di regolamentazione del mercato dell’energia nel corso dell’attuale consiliatura insediatasi a gennaio 2026. Il discorso è partito dalle criticità del sistema energetico italiano che restano quelle ampiamente note, a cominciare da un PUN medio tra i più alti di Europa, dovuto principalmente dalla dipendenza dell’Italia dal gas come fonte primaria per la generazione di energia.La buona notizia è che nel 2025 le fonti di energia rinnovabile hanno contribuito per il 48% al fabbisogno nazionale di energia elettrica. Per questo "assume rilievo lo sviluppo e l’integrazione nei mercati di risorse di flessibilità non fossile - demand response, storage, risorse distribuite - rimuovendo barriere all’ingresso e
definendo un quadro armonizzato per aggregatori e meccanismi di partecipazione. È altresì necessario assicurare segnali di prezzo corretti, eliminando distorsioni regolatorie che ostacolano una piena












