<p>I <strong>prezzi dell’energia</strong> in Italia continuano a essere tra i più cari d’Europa. È il messaggio che emerge dalla Relazione annuale 2025 di <strong>Arera</strong>, presentata il 1° luglio al Parlamento e al governo dal nuovo collegio dell’Autorità guidato dal presidente <strong>Nicola Dell’Acqua</strong>.
Nonostante il progressivo rientro dell’<strong>emergenza energetica</strong>, il Paese continua a pagare un differenziale significativo rispetto alla media europea, mentre il mercato libero si conferma più oneroso dei regimi di tutela per le famiglie. </p> <p> </p> <p>Il quadro in cui si inseriscono questi dati resta dominato dall’instabilità internazionale.
Arera osserva che il 2025 è stato segnato dal deterioramento del contesto macroeconomico, alimentato anche dalle <strong>misure di politica commerciale</strong> adottate dagli <strong>Stati Uniti</strong>, mentre il protrarsi dei conflitti in Ucraina, a Gaza e l’escalation militare tra <strong>Israele</strong> e Iran (<a href="http://202606111804511995https://www.milanofinanza.it/news/mercato-energetico-e-prezzo-del-gas-l-impatto-della-riapertura-di-hormuz-sull-italia-202606152108597538">qui</a> gli impatti della riapertura di Hormuz sul’Italia) hanno riportato <strong>forte volatilità</strong> sui mercati energetici. È su questo sfondo che vanno letti il ritorno del termoelettrico, la ripresa dei <strong>consumi di gas</strong> e il persistente divario dei prezzi italiani rispetto al resto d’Europa. </p> <p> </p> <ul> <li>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/cosi-vi-sblocco-un-miliardo-contro-il-caro-bollette-202606052127169361" target="_blank">Dell’Acqua (Arera): così vi sblocco un miliardo contro il caro-bollette</a></li> </ul> <h2><strong>Il confronto tra prezzi italiani ed europei</strong></h2> <p>Nel settore elettrico, nel 2025 il <strong>prezzo medio finale</strong> per i clienti domestici italiani è sceso dell’1,6%, a 35,12 centesimi di euro per kWh, ma resta superiore del 13% alla media dell’Area euro.












