HomeReggio EmiliaCronacaOk alla cassa integrazione, ossigeno per la BcsIl concordato viene prorogato per altri due mesi, scongiurato per ora il rischiodi 487 licenziamenti nelle tre sedi aziendaliSospiro di sollievo per i lavoratori dello stabilimento di Luzzara (foto d’archivio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciArrivano notizie positive dall’incontro di mercoledì alla sede di Assolombarda per affrontare la vertenza della Bcs, azienda con sedi ad Abbiategrasso, a Cusago e anche a Luzzara, nella Bassa Reggiana. L’intesa firmata tra la proprietà e i sindacati per l’attivazione della Cassa integrazione straordinaria ha prorogato il concordato di sessanta giorni, bloccando per ora i licenziamenti di 487 dipendenti.
Col passaggio alla Cigs, le mensilità saranno temporaneamente a carico dell’Inps, garantendo ossigeno alle casse societarie e la continuità dei livelli occupazionali dislocati fra le tre sedi aziendali.
L’intesa rappresenta anche una leva strategica fondamentale in ambito giudiziario. I primi termini del concordato preventivo in continuità erano infatti scaduti a inizio giugno 2026, esponendo l’azienda al rischio di un fallimento immediato.
Grazie all’accordo sindacale, la parte datoriale ha potuto formalizzare al Tribunale di Milano la richiesta di una proroga di due mesi.








