La battaglia per la riapertura del Tribunale non si è esaurita. Nel tardo pomeriggio di giovedì è arrivata la convocazione per la delegazione di Vigevano: il sindaco Paolo Previde Massara, il sottosegretario della Regione Ruggero Invernizzi e l’avvocato Giuseppe Antonio Madeo, vicepresidente del Coordinamento nazionale per la riapertura dei Tribunali soppressi e ultimo presidente del disciolto Ordine degli Avvocati di Vigevano, in prima linea per riaprire la struttura di piazza Lavezzari. Saranno ascoltati martedì dalla Commissione Giustizia della Camera per motivare le ragioni della riapertura degli uffici giudiziari.

Al momento della sua soppressione il Tribunale di Vigevano era il più grande di quelli interessati dal provvedimento, con un bacino di utenza di oltre 250mila cittadini, e tra i più efficienti. "Proprio il bacino di utenza è uno dei punti forti sui quali puntare – commenta il sindaco Previde Massara –. Oltre a Vigevano e alla Lomellina, l’area interessata si estendeva all’Abbiatense e al Magentino". Più pragmatico l’avvocato Madeo. "Sono contento di questa convocazione – dice – ma quello di martedì deve essere considerato un punto di partenza e non di arrivo. Mi appello alle forze politiche, economiche e sociali della città e del territorio affinché sostengano, come sempre fatto, il raggiungimento dell’obiettivo finale. Questa battaglia non ha un colore politico, ma è una battaglia di civiltà che riguarda una città e il suo territorio". Il riordino dei Tribunali nel 2012 aveva portato alla soppressione di trenta sedi, Vigevano era l’unico in Lombardia e il più importante. Ora si è aperto una spiraglio per riattivarne una decina.