<p>L'Etf di Banca Generali e Intermonte (si veda l'altro articolo in pagina) rappresenta un unicum nel panorama degli investimenti europei: è infatti il primo comparto quotato a gestione attiva ad avere come sottostanti solo società di Piazza Affari con il limite massimo del miliardo di capitalizzazione.</p><p>Ma non è ovviamente l'unico strumento per esporsi all'universo delle small e mid cap.
E nemmeno il primo ad avere in pancia esclusivamente titoli italiani non inclusi nel Ftse Mib.
Già nel lontano 2014 Amundi aveva quotato un fondo-indice (in questo caso passivo) denominato Ftse Italia Pmi Pir 2020.
Una data, quella nel nome, che all'epoca della quotazione indicava il limite temporale minimo per il godimento dell'esenzione fiscale.
Oggi l'Etf (che ha un total-expense-ratio annuo dello 0,4%) gestisce 188 milioni di euro di masse, ha messo a segno una performance complessiva del 172% (contro il 262% del Ftse Mib) e come prime partecipazioni ha Technoprobe (9%), Banca Generali (6%), Interpump (5,5%) e Pirelli (5%).










