Via a PMI2Change, nasce un Etf dedicato. Mossa: "A fine novembre il nuovo piano"
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
La principale asset class della ricchezza finanziaria italiana è rappresentata dalle partecipazioni in società non quotate, il loro valore raggiunge circa 1.800 miliardi, a fronte di una capitalizzazione di Borsa che, nonostante il recente rialzo dei mercati, si ferma intorno ai 1.200 miliardi. Nel complesso, l'impresa italiana vale circa 3mila miliardi, ma soltanto il 40% è rappresentato da aziende quotate. È anche guardando a questi numeri che Banca Generali ha lanciato il progetto PMI2Change che sostiene la crescita e la valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane alla ricerca di liquidità.L'iniziativa, presentata ieri a Milano con un evento in Piazza Affari e il suono della campanella affidato alla medaglia olimpica di sci, Federica Brignone, è incentrata sul lancio di un indice Intermonte Valore Italia a cui verrà legato un nuovo Etf, a gestione attiva e Pir compliant. L'istituto guidato da Gian Maria Mossa si impegna a supportare l'avvio dello strumento finanziario con una raccolta iniziale di 100 milioni nei primi mesi, con una crescita graduale dell'esposizione fino a raggiungere 500 milioni nel medio termine. Si stima che PMI2Change possa contribuire a generare nuovi flussi d'investimento pari a 1-2 milioni al giorno, rappresentando oltre il 5% del flottante complessivo delle società incluse nell'indice. L'idea, condivisa anche dall'ad di Cdp Equity, Fabio Barchiesi, è che per sostenere la crescita delle pmi servano capitali pazienti, capaci di accompagnarne lo sviluppo con una visione industriale di lungo periodo, affiancando alle risorse finanziarie anche managerializzazione, rafforzamento delle filiere e apertura ai mercati internazionali.L'evento in Borsa è stato l'occasione anche per fare il punto sull'agenda di Banca Generali: «per la presentazione del piano industriale stiamo ragionando su fine novembre», ha spiegato Mossa aggiungendo che ci saranno tre pilastri. «Il primo è un progetto sulle piccole e medie aziende e la sinergia che abbiamo con Intermonte», il secondo prevede «l'ingresso nel segmento affluent, quindi dei clienti sotto i 500mila euro con la partnership nell'insure banking con il gruppo Generali, in particolare con Alleanza. Poi il terzo è la valorizzazione dell'intelligenza artificiale». Mossa ha anche ricordato che «l'anno scorso siamo stati sotto offerta pubblica di Mediobanca e quando si è sotto offerta pubblica ovviamente il business un po' ne risente, perché nell'incertezza i banker e i clienti aspettano a definire come investire e se muoversi. Venuta meno l'incertezza dell'offerta, siamo ripartiti» e «c'è un grande interesse da parte di banker e di nuovi clienti a raggiungerci». Sul tavolo dell'istituto non c'è alcuna operazione straordinaria: «Non ci serve perché abbiamo dei tassi di crescita sorprendenti» ma «se troviamo delle competenze particolari o delle linee di business che ci mancano, perché no? In questo momento non è la priorità», ha sottolineato il banchiere.










