<p>A Piazza Affari sbarca il primo <strong>Etf attivo focalizzato solo sulle società del listino milanese</strong>.

Un unicum per ora nel mercato dei fondi quotati disponibili agli investitori tricolore, che hanno così a disposizione dieci Etf per esporsi ai titoli domestici. </p> <p> </p> <p>A portare l’Etf attivo in borsa sono iM Global Partner e Decalia, e il nome del comparto è l'iMGp Italian Opportunities R Eur Ucits Etf.

Si tratta peraltro della versione Etf dell’omonimo fondo comune di iM Global, lanciato nel 1996 e in grado di registrare dall’avvio a oggi una <strong>performance annualizzata netta del 9%</strong>. </p> <h2><strong>Come funziona l’Etf</strong></h2> <p>L’Etf, che ha già una dimensione di 37,5 milioni di euro ed è anche idoneo all’investimento sotto forma di piano di accumulo, è basato su un approccio attivo ad alta convinzione.

Il gestore <strong>Alfredo Piacentini</strong> (in carica dal lancio del comparto) e il co-manager <strong>Sandro Occhilupo</strong> puntano a costruire un portafoglio di 50-70 titoli di tutte le fasce di capitalizzazione, con l’obiettivo di individuare «aziende sottovalutate prima che il mercato ne riconosca appieno il valore», sottolinea Piacentini. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/le-regine-dell-egm-quali-sono-i-10-titoli-che-da-soli-pesano-il-43-della-capitalizzazione-dell-intero-202606161904141070" target="_blank">Le regine dell’Egm: quali sono i 10 titoli che da soli pesano il 43% della capitalizzazione dell’intero indice</a></em></li> </ul> <h2><strong>I primi titoli in portafoglio</strong></h2> <p>Oltre ai grandi nomi del Ftse Mib, il comparto prevede un’esposizione opportunistica alle pmi quotate, anche sa la maggior parte del portafoglio (50% all’ultimo factsheet disponibile) è composta dalle grandi blue chip, con <strong>Unicredit (9,1%), Enel (8,7%) e Intesa Sanpaolo (8,6%)</strong> alle prime tre posizioni.